“…Nelle sue mani ghirlande di fiori,

nei suoi capelli riflessi di sogni,

nei suoi pensieri mille colori,

di giorno e di notte, di veglia e di sonno.

……

OFclELIA, che vedi dentro al verde dell’acqua del fossato,

……

Quali parole sono sulle tue labbra,

chi fu il poeta o quale poesia,

….

lo sa il falcone nei suoi larghi cerchi

o lo sa sol la tua dolce pazzia.

…..

OFclElia, non puoi sapere quante vicende ha visto il mondo,

o forse sai e lo dirai con magiche parole.


OFclELIA le tue parole al vento, si perdono nel tempo,ma chi saprà le troverà in tintinnii corrosi. “

Francesco Guccini


OFclELIA


“Sull’onda calma e nera de dormono le stelle
La bianca OFclELIA ondeggia come un grande giglio,
Ondeggia molto piano, stesa nei suoi lunghi veli…


Sono più di mille anni che la triste Ofelia
Passa, bianco fantasma, sul lungo fiume nero;
Sono più di mille anni che la sua dolce follia
Mormora una romanza alla brezza della sera.

…..

O pallida OFclELIA! Bella come la neve!
Tu moristi bambina, rapita da un fiume!

….

E un soffio, torcendoti la gran capigliatura,
Al tuo animo sognante portava strani fruscii;
Il tuo cuore ascoltava il canto della Natura
Nei gemiti dell’albero e nei sospiri della notte;

…..

L’urlo dei mari folli, immenso rantolo,
Frantumava il tuo seno fanciullo, troppo dolce e umano;

…..

Cielo! Amore! Libertà! Quale sogno, o povera Folle!
Ti scioglievi per lui come la neve al fuoco:
Le tue grandi visioni ti strozzavan le parole
E il terribile Infinito sconvolse il tuo sguardo azzurro!


E il Poeta dice che ai raggi delle stelle
Vieni a cercare, la notte, i fiori che cogliesti,
E che ha visto sull’acqua, stesa nei suoi lunghi veli,
La bianca OFclELIA come un gran giglio ondeggiare.”

Arthur Rimbaud


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