Eccomi qui,

cerco di scrivere quando mi sento veramente di dover “dire qualcosa”.

Penso che la cosa più preziosa che abbiamo sia il tempo.

La vita è una. Siamo di passaggio.

Vogliamo davvero trascorrere i nostri giorni senza “mente”, senza “cuore”, senza “anima e corpo”? Vogliamo davvero essere strumentalizzati ed omologati ad uno stile di vita che non ci appartiene e che ci viene imposto da pochi che decidono cosa dobbiamo fare dei nostri giorni creandoci bisogni che non abbiamo per indurci a partecipare ad una corsa senza meta e senza reali vittorie? Vogliamo davvero inseguire “falsi miti” che conducono solamente ad aumentare l’insoddisfazione?

Ho parlato al plurale okay, ma è una mia riflessione e la mia risposta è : IO NO.

Fino a questo momento mi sono data da fare davvero molto, ho lavorato sodo, ho cercato sempre e comunque di cogliere il meglio da ogni situazione, gioiosa e dolorosa che la vita è stata in grado di offrirmi e soprattutto ho tentato di dare sempre e comunque il meglio di me stessa.

Non va. Mai dare tutto, non sempre, non a chiunque.

Ho avuto un’educazione che mi ha resa molto corretta, oserei dire “idealista”, un senso del dovere e della giustizia davvero ideali, che mi hanno portata a pretendere sempre il massimo da me stessa e a credere che questa “regola” valesse per tutti.

Non è così. A venticinque anni mi ritrovo un po’ più disillusa e per vivere in questo mondo è un bene perché se  fossi rimasta “un’ingenua totale” come in passato non sarei “sopravvissuta” .

Ingenua NON stupida, buona, “troppo” buona, il che ho scoperto a mie spese ovviamente, equivale a “cogliona”.

Ho scoperto inoltre che la correttezza è “limitante” per “entrare in società”, cosa che ho scoperto valere anche per “l’intelligenza”, quindi figuriamoci se le cose si accompagnano, per altro in un corpo femminile per niente sgradevole.

Ragioniamo un attimo sulla frase scritta sopra, non riferendola a me, ma più in generale:

L’ intelligenza di per se non è limitante, così come l’essere donna o l’essere carina di per se non sono limitanti, ma nemmeno tutte e tre insieme lo sono, possiamo anzi dire l’opposto .  Quindi quello che veramente è un ostacolo davvero grande è la correttezza!

L’ostacolo reale dell’essere apprezzati in società, di “riuscire” è l’essere onesti.

Presa coscienza di ciò, non è certo che intendo cambiare i miei valori,  anche se ovviamente vedere che la “merda regna” non può che rattristarmi un po’, ringrazio chi si è approfittato della mia buona fede e del mio essere ingenuamente volenterosa, così che ho potuto farmi un’idea del bel panorama che mi trovo costretta ad affrontare.

Essendo profondamente convinta di voler vivere e non sopravvivere, mi trovo, come sempre a volermi migliorare, ma ad essere più selettiva, a cercare chi come me crede ancora valga la pena di non “spegnersi”.

Ringrazio soprattutto le creature straordinarie incontrate lungo il cammino, perché sono loro che hanno alimentato la mia voglia di crescere e di entusiasmarmi condividendo emozioni, successi o piccole cose, cose semplici, che hanno un valore davvero immenso di cui non tutti si accorgono ma che fanno veramente un gran bene allo spirito.

Quindi, fino ad ora ho fatto “piccole cose” con davvero grandi sforzi, ora intendo continuare a non risparmiarmi ma solo con persone che come me mettono tutte se stesse e credono profondamente in quello che fanno.

Non pretendo certo di cambiare il mondo, non sono così “fuori” ^__^, cercherò solo di continuare a migliorarmi  sperando di non essere una gocciolina nel deserto!

“semplicemente” Clelia.

MINI VIDEO (\”semplicemente\” Clelia)