…per chi fosse interessato a leggere come si è svolta la mia parte di Work Show (spiegata in italiano, perchè ovvio che su Bogamia Mag, Arte & Fhasion di Miami 😉 no! ):

“Dancemour”,  Work Show in   Spazio Cromatico  (Catania , 21-22 aprile 2012)

Performance   Clelia:    “Siamo pura Energia… L’Energia si traduce in movimento… Secondo la danza contemporanea “ogni movimento è danza”…

”In questa frase si racchiude l’essenza del Nostro “Viaggio”.

Proverò a raccontare quest’esperienza unica , che per me costituisce un importante tappa del mio Percorso , chi già mi conosce o mi ha letta, sa che trasmettere emozioni con tutto ciò con cui riesco ad esprimermi è la sostanza del mio essere.

Esperienza fatta con la collaborazione di compagni di viaggio insostituibili: Erika PadoviniMarco Maria D’Ottavi e Luca Mosconi.

“… tutto il corpo danza ed il corpo è energia che si identifica in 7 centri di forza, I 7 chakra (dal sanscrito:  ruota di luce). Essi uniscono il corpo fisico a quello sottile (emozioni, pensieri, pensieri, percezioni).L’equilibrio di questi centri di energia determina un’armonia…  Buona salute. Bellezza di forme e linee. Ad ognuna di esse si associa un colore “spettro di luce visibile” che dipende dalla frequenza e dalle sue vibrazioni… uno “stato d’animo”, un “elemento”, un “pianeta”, un “segno zodiacale”, una “pietra”, una “nota musicale”.

”Questa è una traccia concettuale sulla quale si sviluppa la Performance: costituita da 3 parti, una con un Body Painting virtuale (proiezioni di immagini);

una con un Body Painting “reale” (colori materici);

una con “interazione di mani”.

Quale miglior Luogo di uno Spazio Culturale per la Fotografia e le Arti dal nome:  Spazio Cromatico?!

Per la parte delle proiezioni, abbiamo scelto una serie di immagini di Jane Thomas, spettacolari per le forme ed I cromatismi, ma anche per una visione più profonda. Io scrivo anche per dare spunti, ed invito a cercare come nasce “Soap” una serie di opere dell’artista della “bubble art” Jane Thomas, fotografa scozzese, con esperienza di vita tale da renderla molto più attenta e sensibile ai Dettagli.

Queste foto scelte per le proiezioni, sono scattate con il macro a bolle di sapone ed altri liquidi: questa tecnica, come dice l’autrice, le permette di “portare alla Luce cose che spesso passano inosservate”. Queste immagini sono spettacolari, secondo me racchiudono un universo intero e anche se si tratta di un “microcosmo” possono far pensare ai pianeti, quindi rimandare all’ ”unione del tutto” ed agli infiniti “viaggi mentali” che ne possono scaturire.Queste immagini sono state proiettate sul mio corpo , con sottofondo di musiche che suggerivano atmosfere e movimenti, che con l’interazione dei partecipanti e dei preziosi insegnanti, hanno dato vita a questa prima Performance.

La seconda parte la sento moltissimo, è da tutta una vita (e di più!) che doveva “esplodere”… “Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi.” (Nietzsche)

( Non mi sento pretenziosa , avendo vissuto un miracolo che non è dipeso totalmente da me: Non Prendere Mai Questa Vita Né Poco Né  Troppo Sul Serio ).

Ho pensato ad una “coreografia” che rendesse visibili e fotografabili i concetti esposti inizialmente sull’ Energia. Le immagini “racconteranno la cosa”, anche se va vissuta. Ho posizionato 3 piatti trasparenti, a terra, ai margini dello spazio in cui mi sarei mossa, a formare un ideale triangolo. Così ho fatto la “coreografia” con la musica, per far vedere ai partecipanti i movimenti che sarei andata a fare, indossando solo un perizoma color carne, per minimizzare al massimo presenze estranee al corpo. In seguito ho messo i colori primari dei pigmenti (ciano , magenta , giallo) della densità desiderata sui 3 piatti, uno per piatto.  Così ha avuto inizio  “La performance da neutra a colorata”. I movimenti sono stati comunque pensati per il “corpo neutro” che entra in contatto con i vari colori primari innescando un crescendo di energie, ad esempio colore giallo in contatto con il plesso solare, il ciano con la gola, ma il tutto in modo molto istintivo, viscerale, intenso, come a volersi fondere, materia, colori, corpo, musica, in un insieme indivisibile e creativo. Si è andata poi a realizzare “La performance da colorata a colorata”,  rifacendo i movimenti, intensificando i colori e interagendo maggiormente coi i partecipanti, in modo da assecondare le loro richieste di pose che li avevano maggiormente interessati . C’è stato anche un cambio di luci e fondo per dare diverse visioni della cosa. Io mi sono “data totalmente” e ridavo ciò che la persona che avevo “dietro l’obiettivo” mi “tirava fuori”. C’è stato un forte scambio e trasformazione di energie.

L’ultima situazione era un’ interazione di MANI (mie , colorate ) e quelle di Erika (naturali) come a formare con la loro unione, un “fiore di loto”  su di un piano bianco, dove avveniva la scena, tra dei tulle colorati, dei 7 colori dei chakra , con sottofondo musicale.

Credo di poter dire che tutto questo che ho provato a descrivere è stato un vero successo.

Mi sento felice di aver potuto realizzare questa Performance , in particolare il momento con i colori reali a cui tenevo molto e che sentivo in un modo incredibile.Felice di aver trovato organizzatori e partecipanti pieni di interesse ,voglia di mettersi in gioco e cogliere gli stimoli per dare il proprio meglio.

Grazie infinite a Marco Maria D’Ottavi e Luca Mosconi per avermi sostenuta e permesso di realizzare queste Performance, Grandi Professionisti e Grandi compagni di viaggio.

Riguardo ad Erika Padovini, non ho davvero parole per ringraziare abbastanza, lei, insostituibile compagna di viaggio, professionista instancabile, vulcano creativo e persona dalla sensibilità davvero fuori dal comune.

Grazie

Clelia Bastari

assaggino del work

La mia parte del work richiesta da BOGAMIA

A seguito gli scatti di coloro che “hanno mischiato la loro anima con la mia” 😉