Stavo facendo un viaggetto in rete…

ho trovato questo link che mi sono fermata a leggere:

Aforismi_Contro_il_potere_e_la_stupidit%C3%A0_presentazione.htm

..ci sono frasi che ho trovato molto carine…sarcastiche e ….reali!^^

Mi ci sono imbattuta perchè stavo pensando a quant’è difficile costruire qualcosa di valido e a quanto ,al contrario, è facile distruggere.

E’ sempre più facile creare problemi, ostacolare, piuttosto che impegnarsi a costruire.

Costruire qualcosa di valido è faticoso,  senza guadagni immediati…

Distruggere è immediato o comunque più semplice.

La risonanza che può avere un atto distruttivo è comunque plateale…..

oggi è una giornata pensierosa.

Capita! 🙂



PERCHE’ IL CAPO E’ UN IMBECILLE  (Ovvero perché la società è necessariamente stupida N.d.R.)

Perché i comportamenti dei sistemi gerarchici sono così immancabilmente stupidi? È mai possibile che tutti gli imbecilli si siano concentrati nei ruoli di responsabilità? E che tutti gli intelligenti, nessuno escluso, ne siano stati eliminati? In realtà, nei posti chiave delle gerarchie non ci sono più stupidi che in qualsiasi altro gruppo umano; il tasso di imbecillità è lo stesso tra i manager, i politici, e i parrucchieri. Le gerarchie si comportano in modo stupido, non perché siano tutti cretini coloro che ne fanno parte, ma perché non possono, per questioni di funzionalità, agire diversamente. In una burocrazia non è possibile “mettersi a fare gli intelligenti”. Tutti i sistemi gerarchici funzionano tendenzialmente allo stesso modo; i loro comportamenti collettivi sono dettati da semplici regole generali. La più importante è questa: le norme e le consuetudini vanno rispettate. Esiste un modo, e uno solo, di fare le cose; e a quello bisogna attenersi.  Al contrario, la mente umana è portata al dubbio, alla critica, all’innovazione. Chi è abituato a mettere a frutto le proprie doti intellettuali si chiederà sempre cosa sta facendo, perché lo fa, e se non ci sia un altro modo (magari migliore) di farlo.
La struttura gerarchica della società prevede, invece, che in ogni determinato caso, ci si comporti secondo la regola prefissata. Qualcuno, dotato di mente sveglia e curiosa, potrebbe cominciare a obiettare: “Perché?”. “Non c’è un sistema meno sciocco di fare la tal cosa…?” (sì, di solito c’è). “Possibile che nessuno si sia reso conto che…” (possibilissimo. E anche quando se ne rende conto, se è furbo, sta zitto). Ma le ragioni della gerarchia sono profonde. E le sue norme più sono stupide, più vanno considerate indiscutíbili. (Le regole intelligenti si difendono da sole). La ragione principale è questa: se tutti cominciassero a sollevare dubbi, a mettere in discussione i comportamenti e le soluzioni date, l’attività della struttura ne resterebbe paralizzata. Nelle gerarchie conta chi fa qualcosa, non chi cerca il modo migliore di farla. L’intelligenza, per le società umane, è sabbia negli ingranaggi; rischia di farne inceppare i meccanismi. Il genio è sovversivo non soltanto perché, invece di applicare la norma, la discute; ma perché, così facendo, blocca il cammino regolare dell’intero sistema burocratico. L’intelligenza, mentre valuta con spirito critico il funzionamento delle strutture sociali, di fatto lo rallenta o lo interrompe. L’acume, o semplicemente il buon senso, portano confusione. Se il sistema reagisce, riaffermando la supremazia della propria imbecillità, fa bene: si difende, come un organismo qualsiasi contro un agente esterno che ne metta in pericolo la sicurezza, l’esistenza. Ecco perché la stupidità è necessaria: è la vera linfa vitale della società umana. È la regola, il motore che la fa marciare.
Pino Aprile