Mostra “glamour art” ,tema pin up

manifesto:


Glamour art

Inaugurazione: venerdì 15 maggio 2009, dalle ore 18,30
Glamour Party: giovedì 28 Maggio dalle 19

Symposium XXI – Via Stampa 6/a, Milano

La mostra proseguirà fino al 29 maggio

lunedì, mercoledì, venerdì- dalle ore 16 alle 19

Curatrice: Nicoletta De Biasi

Responsabile Associazione Symposium XXI: Danilo Della Mura

Evento
La mostra “Glamour Art” è un omaggio a quel tipo di immagine femminile, sensuale e ironico, maliziosamente vitale e attraente, che, dalle sinuose icone di bellezze pin-up fino alle artiste di spettacoli burlesque, ha attratto uomini e incuriosito donne.
Questo grazie a uno spensierato gioco seduttivo e ai raffinati e seducenti abiti e accessori.
Il fenomeno delle pin-up iniziò quando i soldati statunitensi della Seconda Guerra Mondiale cominciarono ad appendere (pin-up,appunto), nei loro armadietti, foto e illustrazioni di tipiche bellezze americane sorridenti e serene.
Successo che approdò al cinema, al teatro, sulle riviste di moda, cartelloni pubblicitari e calendari.
Sull’onda della moda del Vintage degli anni ’90, la figura delle pin-up ha portato alla ribalta gli spettacoli di genere Burlesque e le sue artiste, aggiungendo tocchi di novità e scambi con la cultura punk, gothic e rockabilly, mantenendo la costante dell’ironia e della provocazione.
Tema
Artisti selezionati esporranno la loro personale idea di pin-up moderna, retrò, alternativa, maliziosa o ironica.
Particolare attenzione sarà attribuito allo studio di abiti, accessori, lingerie in grado di rendere queste figure ricche di personalità e originalità.
Artisti selezionati:
Beatrice Alegiani, Stefano Antozzi, Clelia Bastari, Massimiliano Boschini, Yara Buyda, Simone Cattel, Alessandro D’Andretta, Valeria Diamanti, Dipo AirStyle, Erelin, Evelina Floris, Daniele Fortuna, Paolo Frigerio, Laura Giacomelli, Stefania Leone, Sebastiano Longaretti, Mauro Manuini, Alessandro Mazzetti, Angela Policastro, Poupette Folie, Marco Rubiero, Simona Sacco, Valentina Sarti Magi, Francesca Siccardi, Francesca Signori, Maria Pia Taverna, Simonetta Testa, Fabrizia Tocchini, Martina Vanini, Massimo Valenti.

Ospiti della serata inaugurale le “Bubble Gum

BLOG: http://www.glamour-art.blogspot.com/

Il mio lavoro:


CLEANUP

Rivisitazione PIN UP

Le opere che presento sono 2 , massima sintesi del mio concetto.

Essendo Modella e Artista vorrei poter contribuire alla mostra  con il mio “essere” :

“Una donna elegante e dileguata, fisica e leggera come una nuvola, mai ostentata ma perdurante ed ostinata nel ribadire con il linguaggio delle membra il divenire forma e strumento, la forma di un pensiero, di un’idea che le trascenda. Perché la forma è per costituzione e vocazione involucro di un contenuto e non effimera apparenza. Gli involucri dell’arte sono fragili e permeabili, necessariamente, devono consentire alla luce dei sogni o dei pensieri creativi, di filtrare ed illuminare. In tal senso anche il disegno che ho ammirato ne è una naturale emanazione. Non vi è traccia di volgarità, ma sensualità volta in sensitività, nella qualità propria di un animo sensibile nel captare le istanze del mondo lasciandosene modellare. In questa accezione più profonda ti vedo modella ed artista (la sintesi di due paradigmi della grammatica dell’arte: il pittore e la sua modella …), un’unità speculare, un doppio in cui l’artista pretende dalla modella di trasfigurarsi in immagine (impressione estetica) e la modella attende dall’artista, di essere elevata, quasi annullata, nello statuto di forma (espressione estetica). “

Mi sono permessa di citare un pensiero dedicatomi da un artista e docente all’Istituto Statale d’Arte E. Mannucci di Jesi, Nicola Farina,  che stimo molto e che ha saputo cogliere ed esprimere a pieno il mio lavoro.

Il tema della mostra, “glamour art”, pin up, è un tema a me caro:  tante sono le foto in cui “richiamo questo immaginario”!

Per me la femminilità è intrigo, gioco, ironia, erotismo totalmente privo di volgarità. Quindi ben vengano le pin up, ben venga quell’innocenza maliziosa di cui c’è tanto bisogno per ridare solarità e freschezza ad un’immagine femminile troppo aggressiva, “femme fatale”, o troppo trascurata “la donna maschiaccio”.

Questa  è la mia idea di pin up molto centrata sulla genuinità della donna, meno accessori, meno “fronzoli”, molta natura e “semplicità”.

Cleanup, già CLEANUP!

Nome che ho sentito subito mio, (grazie a  Zuleica Dos Santos che ha dato il titolo alla mia opera!!)  ecco il titolo della mia pin up “lavanderina”!

Pulita,  pura, limpida, armoniosa, accurata, innocente, precisa … sì tutto ciò e di più!

“Come può una creatura del genere non essere ‘adorata’?

Frenetico insettino, colorato e divertente, figura che appartiene

al mondo del Bianconiglio e del Cappellaio Matto.

Una evidente espressione di bipolarità benefica perchè compiuta.

Compiuta nella totale condivisione delle personalità.

Complementare a se stessa, è come l’anello di una cipolla:

semplicemente perfetta.

Pura come solo l’aria che tocca le nuvole sa essere.

Pura come il pensiero mai contaminato. Pura come creatura nascente.

E’ così convincente la sua passione per la vita che la vita saprà premiarla.

Artista è chi ha la forza di usare il proprio linguaggio originale

sapendo parlare  tutte le lingue possibili.”

( A Cleanup con tutto l’amore di cui sono capace. a.s.)


Pensiero dedicatomi da Alfredo Sabbatini, artista metafisico di fama internazionale, creatura straordinaria  che ammiro e stimo molto e che ha saputo “guardare oltre” e vedere il mio essere fin dal primo momento che ci siamo incontrati.


Ecco introdotte le mie 2 opere , la prima, una foto, scattata dal fotografo Anthony De Luca, in cui il soggetto è appunto la tipica pin up da me interpretata ed ideata, con un restyling del vestiario che richiama immediatamente alla mente i “canoni classici” di questo tema,indaffarata in una delle azioni comuni, tipiche appunto delle “originarie icone femminili”.

L’illustrazione, realizzata con tecnica mista, china – ecoline , è bidimensionale, concepita per la stampa non poteva essere altrimenti, l’ecoline  rende il soggetto luminoso, mentre sui bolli di sfondo ho passato una velatura di tempera a rendere lo sfondo un pochino più opaco , così di conseguenza si aumenta la trasparenza e luminosità della ragazza.

L’illustrazione è montata su cornice “a giorno” inserita nell’abito  indossato da Cleanup, appeso al muro, appesa sotto l’abito c’è la “scarpetta” della ragazza, così il tutto diviene un’istallazione che rafforza l’idea di realtà come possibile concretizzazione della fantasia.

Questa è la  seconda opera da me proposta, concettualmente indivisibile dalla prima per il concetto sopra esposto di fusione tra modella e artista,  foto e disegno, realtà che diviene poesia, “fantasia poetica” che diviene realtà e viceversa: 2 opere che esprimono un unicum concettuale.

VIDEO OMAGGIO da Alfredo Sabbatini & Maison