Mi è venuto in mente un aneddoto..

L’anno scorso mi ero recata in un centro commerciale jesino perché una mia amica promoter, sapendo la vastità del campo di lavoro in cui mi muovo e pensando potessi comunque provare , aveva insistito che mi presentassi  lì visto che venivano selezionate vallette  per un programma tv …. io sinceramente non ero molto interessata alla cosa  , però ho pensato che portando book e cv con cd da lasciare  a chi era venuto da Milano per selezionare le ragazze, magari per qualcosa potevo interessare, foto, make-up, disegni  …  insomma, se non altro far girare la mia roba in  grandi città italiane dove sicuramente si da più spazio a certi tipi di lavori non era una cattiva idea! Era comunque una possibilità in più !

L’unico piccolo problema era che, essendo organizzato il cast per le vallette, avrei comunque dovuto partecipare come tale , per poter parlare dietro le quinte con chi di dovere.. okay .. “mettersi un po’ a ridicolo” a Jesi, essendo all’interno di un centro commerciale questo “provino-spettacolo” d’intrattenimento per i clienti del centro, per  raggiungere il mio scopo era il prezzo da pagare .. va bene … “il fine giustifica i mezzi!”  😀

Così andai lì quel pomeriggio con tutto il materiale, book, cd, cv,  composit, aspettando che tutto fosse organizzato . Stavo lì, in un angolo col book in mano, caschetto platino, vestita con abbinamenti di colori ed oggettistica improbabili, bassa , parlata jesina “a palla”, camminata alla Matilda di “Leon” … okay, non ero certo L’indossatrice “kilometrica”sicura di se, dal portamento invidiabile che se la tira …  ma solo una ragazza che sa fare dei lavori tra cui  posare, truccare, disegnare e che li fa con il massimo impegno e professionalità. Arriva lì a parlarmi un “lonzone” ventenne , 2 metri di altezza, dall’aria snob , uno che mi dice di studiare economia a Milano e che il “papi” ha l’azienda vicino degli atelier di moda famosi e quindi lui conosce “le modelle di Milano”,intesa come categoria, è in mezzo a questo genere d’ambiente e riconosce  a colpo d’occhio le ragazze che possono fare questi tipi di lavori, mi guarda dall’alto in basso e mi dice : “tu che modella  saresti?” io, non sicura di me, ma del risultato dei miei lavori, non parlo e orgogliosa delle mie immagini, gli porgo il mio book ,  lui aprendolo e vedendo la prima foto (che tra l’altro è il terzo scatto della galleria “guardami”, quello fatto da Marcello Rapallino) esclama : “Oh! Queste sì che sono modelle!”  😀

abbiate sempre il coraggio di dire quelo che pensate .. fanculo